KKBOX: il modello freemium che arriva dall’Asia

Mentre si aspetta di vedere come si muoverà (e che risultati darà) Spotify negli USA, in Asia si sta facendo largo un altra realtà: KKBOX
KKBOX è un servizio per molti versi similare a Spotify (freemium) che è già riuscito a conquistare ben 200.000 utenti “paganti” solamente in Taiwan e Honk Kong, grazie anche ad una ottima compatibilità con il mondo “mobile”, da sempre molto importante nei paesi asiatici.
Il co-fondatore di KKBOX, Chris Lin, però sembra voler evitare la rivalità con Spotify dicendo chiaramente che al momento il catalogo è poco orientato verso i gusti “occidentali” e anche se, in un futuro, volessero ampliarsi agli USA lo farebbero comunque con un catalogo “orientale”, pensato esclusivamente per alcune nicchie di mercato
Secondo quanto riportato da GigaOm sembra che il 30% (percentuale quasi… miracolosa) degli utenti internet del Taiwan abbiano un account KKBOX, che in numeri si traduce in circa 6 milioni di utenti, di cui 200.000 paganti (circa il 3,3%).
Cifre tutto sommato similari a quelle che ha diffuso Spotify qualche giorno fa: più o meno 250.000 paganti su 7 milioni di utenti (circa il 3,6%). La vera differenza però pare essere relativa alle tasse di royalty, che in Asia sono più basse rispetto a USA e Europa, rendendo quindi KKBOX più redditizio.



